Un Sistema Ottimale

 

 

 

Il sistema proposto è pensato per ottimizzare e semplificare tutte quelle operazioni, spesso noiose e brigose, che ci consentono di mantenere in perfetta efficienza la nostra linea di pesca. Si è evoluto e modificato negli anni e questo breve aggiornamento rispecchia lo stato attuale.

A)     Mulinello-backing Il montaggio del backing sul mulinello è un’operazione molto sporadica ma state pur certi che al momento di eseguirla vi succederà che girando la manovella il backing invece di avvolgersi scorrerà a vuoto. Pur avendo solo il 50% di probabilità di sbagliarmi ogni volta io lo inserisco al contrario. Bene, nel link trovate il modo giusto per eseguirlo. L’asola inoltre ci dà il vantaggio di poter togliere e rimontare il backing senza dover tagliare e rifare nodi.

B)      Backing-coda Se possedete più code che mulinelli vi troverete spesso nella necessità di sostituirle. Non solo. Le code di topo rimanendo montate a lungo sul mulinello tendono a formare spire permanenti ed è quindi buona norma toglierle e stoccarle in un raccoglitore più ampio (vedi AVVOLGICODE). Prevedere una connessione loop to loop tra backing e coda semplifica molto questa operazione. Il metodo illustrato è un modo semplice per eseguire loop perfettamente scorrevoli. Quello sul lato mulinello fatelo abbastanza grande. Quello da montare sulla coda collegatelo definitivamente con una goccia di Attack. Approfittate di questa operazione per ingrassare o semplicemente ungere le code. Basta un velo di silicone liquido, sia sulla coda sia sulla canna, per migliorare in modo consistente la scorrevolezza e lo shooting.

C)      Coda- finale – Questa giunzione è particolarmente importante perché in azione di pesca passa continuamente negli anelli. Le code di topo moderne escono di fabbrica con un loop già precostruito ma per code leggere (3-5#) generalmente è un po’ troppo ingombrante. La soluzione classica (Nail knot) è ottima ma riduce un po’ la scorrevolezza tra gli anelli. Il sistema più efficiente ed elegante è sicuramente la giunzione con Attack. E’ un’operazione un po’ brigosa, da farsi a casa, ma una volta eseguita dura tanti mesi. Non collegateci direttamente il finale ma solo lo spezzone di nylon da 1,5m che ha funzione di potenza. Il resto del finale e le successive sostituzioni o modifiche si faranno con un semplice blood knot alla fine di questo tratto. Il sistema non è idoneo per finali a treccia e poco indicato per i conici.

Nylon per finale – I nylon per la potenza e la parte conica del finale non devono essere necessariamente di alta qualità. Preferite quelli morbidi e con poca memoria. Una buona soluzione per migliorare queste caratteristiche è la bollitura. Nel link trovate i tempi medi di bollitura e suggerimenti su come eseguirla. L’operazione diminuisce molto la resistenza del filo quindi limitatela ai diametri maggiori.

D)     Nodo per finale – Per realizzare il finale a nodi si utilizza il Blood knot. Dovendo collegare fili a diametro diverso un buon trucco per realizzare un bel nodo omogeneo è variare il numero di giri in funzione del diametro. Esempio: 3 giri di 0,50 e 4 di 0,40 - 4 di 40 e 5 di 0,30 - 5 di 0,30 e 6 di 0,25. Il giro in più, durante il serraggio, compensa in qualche modo la riduzione di diametro

E)      Asola per finale – Mentre potenza e conicità sono quasi eterni l’ultima parte del finale, il terminale (tip), è soggetto a rapida usura e richiede una sostituzione frequente. Per semplificare e velocizzarne la sostituzione una facile soluzione è quella di predisporre una piccola asola al termine del tratto di conicità e collegarci loop to loop il tip. Molti utilizzano questo metodo e spesso si lamentano del fatto che l’asola tende a chiudersi su sé stessa rendendo difficile infilarci il nuovo terminale. Quella nel link, denominata Loop No slip sbagliato, è la soluzione definitiva, mantiene sempre una forma a occhiello anche dopo essere stata messa in trazione.

F)      Asola per terminale – L’asola sul terminale, invece, va fatta di volta in volta al fiume quindi deve essere molto semplice e veloce da realizzare. Un Triplo surgeon loop, un Perfection loop o un No slip knot fanno tutti allo scopo. Non perdete tempo a farle piccolissime, considerato l’esiguo diametro del nylon anche un asola di un paio di cm non inficia l’azione del finale.

G)     Nodo per terminale – I nodi riducono drasticamente la tenuta del nylon. Negli ultimi anni per migliorare la resistenza dei miei finali ho fatto diversi esperimenti e testato decine di giunzioni. Mentre per i diametri medio grossi del finale la perdita di resistenza al nodo non ha importanza, più ci si avvicina al terminale più occorre fare attenzione al nodo che si esegue. Bene quindi il Blood knot  fino allo 0,25, da valutare da lì a scendere. Non esistono nodi buoni in assoluto. La riduzione di tenuta è una variabile legata a esecuzione, differenza di diametro e tipologia di nylon. Certi abbinamenti di filo preferiscono ancora il Blood knot altri tengono molto di più con il Triplo surgeon. Più che altro ho notato che il Triplo surgeon dà molta più costanza di risultati: i nodi pessimi ci sono ma sono pochi mentre con il Blood knot si ottengono risultati molto alterni. Entrambi però vengono surclassati dal J-knot, nodo che però è un po’ più complicato.

Attenzione: il nodo tra finale e terminale è la parte più debole del sistema ma solo se prestate particolare cura a tutto il resto. Vi garantisco che dopo solo 10 minuti di pesca il vostro terminale o il nodo della mosca si indeboliscono talmente che 9 volte su 10 rompete lì. Riassumendo, fate qualche prova con il vostro nylon preferito, che dallo 0,20 a scendere deve essere di ottima qualità, utilizzando uno di questi 3 nodi:

-         il Blood knot mantiene una buona tenuta se i due fili hanno diametri e caratteristiche simili;

-         il Triplo surgeon è più veloce da fare, la percentuale di nodi buoni è maggiore e accetta anche differenze di diametro più consistenti;

-         il J-knot ha quasi sempre tenuta maggiore degli altri due ma è un po’ più brigoso da fare.

Diametri sottili – Se la situazione di pesca vi costringe a utilizzare fili molto sottili tenete conto del loro limite elastico e scendete di diametro gradualmente. Il grafico è significativo.

 

H)     Nodo per mosca – Il nodo giusto varia al variare della tipologia di artificiale.

·         Grosse esche (streamer-popper) – No-slip knot. Ha un’ottima tenuta, è veloce da realizzare e forma un’asola di una dimensione modesta. Considerando i diametri medio-grossi che si usano con questi artificiali la libertà di movimento garantita da un’asola ha la sua importanza.

·         Ninfe -  Se terminano con una bead-head il più consigliato è il CS Doppio ninfa  o l’Improved clinch. Il nylon però tenderà a usurarsi vicino al nodo: rifatelo spesso.

·         Secche/emergenti/ninfe di superficie – Nelle piccole mosche dove esiste una testina in filo di montaggio i nodi più performanti sono quelli che stringono a cappio sulla medesima, purché testina e amo siano fatti a regola d’arte.

-       Il più pratico e con buon compromesso di tenuta è il CS Knot. E’ idoneo per qualsiasi taglia di mosca e lo scarto di nylon è minimo.

-       L’Harvey knot è più performante perché stringe la testina con due spire invece di una ma è difficile da eseguire su ami piccoli. Utilizzarlo dal 8 al 14.

-       Il Doppio CS   raggiunge spesso il 100% di tenuta ma non è facile da fare. Da utilizzarsi solo quando ci si aspetta il pesce trofeo.

Per tutti questi nodi è fondamentale che il cappio stringa sul filo di montaggio e non sul metallo dell’occhiello. A tal proposito aggiungo qualche nota sulla costruzione delle mosche.

-       Comprate ami di ottima qualità, quelli economici oltre ad aprirsi hanno spesso occhielli con delle imperfezioni che tagliano come rasoi.

-       Realizzate sempre una testina in filo di montaggio che ricopra completamente il punto di chiusura dell’occhiello.

-     Non utilizzate Attack o vernici vetrose per il nodo di chiusura. La micro-goccia di Attack è comodissima (io l’ho usata per anni) ma è troppo rigida e quindi non compatibile con questi nodi. Non usate nulla, o solo una quantità minima di collante gommoso, in un anno vi si disferanno un paio di mosche ma porterete al guadino un paio di pesci interessanti in più.  

 

Finale a nodi universale – Per poter gestire al meglio le differenti situazioni di pesca che si presentano di volta in volta al fiume spesso ci troviamo a dover alternare agli esili terminali richiesti dalle piccole imitazioni gli spessi nylon necessari a lanciare grossi terrestrial. Questo finale ha due differenti punti di sgancio permettendoci così la massima flessibilità in pesca.

Terminale extra strong – Molto spesso ci accontentiamo della praticità e il terminale con sistema Loop to loop ci semplifica molto la vita, ma a volte, molto più raramente, quello che cerchiamo è la garanzia assoluta di tenuta. La tenuta del nylon viene molto inficiata dai nodi (non tutti vengono uguali) e dall’usura in pesca. L’efficienza del nodo inoltre peggiora sensibilmente se il nylon ha già assorbito acqua. Il Terminale extra strong parte proprio da quì, azzera le tre variabili in gioco: filo bagnato, usura del nylon e tenuta non costante dei nodi. E vi garantisco che rompere un terminale appena montato e con i due nodi critici testati è veramente, veramente difficile!

 

 
 

Torna a Fili Nodi & Finali