F.Bidente NK”Strabattenza e Pietrapazza”

 

Tratto compreso fra il ponte del molino di Pontevecchio (a valle), risalendo fino ai confini della zona demaniale delle foreste di Campigna e della Lama istituita con D.M. 13/12/1950 (a monte),COMPRESI GLI AFFLUENTI, nell’ambito territoriale del Comune di Bagno di Romagna, per una lunghezza di km 10,891+ km 40 di affluenti, in acque di zona omogenea“D”

Durata del vincolo: fino a revoca

REGIME SPECIALE DI PESCA: PESCA CONSENTITA CON UNA SOLA ESCA ARTIFICIALE CON AMO SINGOLO SENZA ARDIGLIONE, OBBLIGO DI RILASCIO IMMEDIATO DEL PESCATO

Itinerario: E' uno dei tre rami, quello di destra, che formano il fiume Bidente vero e proprio.

Si raggiunge risalendo la Provinciale 310 fino a S. Sofia, in paese si prende a sinistra per Bagno di Romagna e percorso circa un chilometro si devia a destra, seguendo le indicazioni Poggio la Lastra. Passate le tre case di pietra che formano il borgo, si prosegue in discesa fino ad attraversare il torrente al ponte del vecchio mulino. Da qui comincia il tratto in oggetto. La strada bianca prosegue per svariati chilometri fino alla chiesetta di Pietrapazza. A tratti si avvicina al torrente ed imboccando uno dei sentieri escursionistici tracciati è possibile accedere in vari punti. 

Periodo di pesca: dall’ultima Domenica di Marzo, alla prima Domenica di Ottobre.

Note di pesca: La prima parte, sia a valle sia a monte del ponte è spettacolare: salti d'acqua, buche e levigate lastre di roccia attirano, durante la stagione estiva, decine di bagnanti. Più a monte la conformazione, pur perdendo in spettacolarità, mantiene sempre quella variabilità propria dei torrenti appenninici che stimola all'infinito alla loro risalita. Dopo circa tre chilometri, al ponte successivo, il torrente entra nel Parco del Crinale. L'ambiente non varia, ve ne accorgerete solo per la taglia e la qualità delle catture. Le trote di bella pezzatura, ma di dubbia provenienza, che avete catturato più a valle spariscono, per lasciare posto a pesci di maggior rusticità, anche se con taglie più raramente degne di nota, difatti da tempo all'interno del Parco si semina solo con uova od avannotti. Anche i suoi affluenti sono popolati di trote. 

Permessi di pesca: il tesserino regionale segnacatture è rilasciato dal Comune di S. Sofia Piazza Matteotti, 1 tel. 0543971297 

Itinerari collegati: a mezzora di strada potete scegliere tra il Bidente delle Celle, proseguendo da S. Sofia in direzione Firenze, oppure per il Torrente Borello che si raggiunge andando in direzione Bagno di Romagna ed in cima al passo girando per Spinello-Civorio. 

Dove parcheggiare moglie e figli: Durante la stagione avanzate, se vi fate accompagnare dalla consorte, le lisce lastre di roccia dove potersi abbronzare ed una capatina all'adiacente Albergo Ristorante Ca di Veroli (tel 0543-913077) non gli faranno certo rimpiangere, per un giorno, il lettino e l'insalata di riso dello stabilimento balneare. Consigliata anche un escursione alla Chiesetta di Pietrapazza da cui si dipartono vari sentieri. E’ posta alla diramazione di un piccolo affluente che con i suoi salti d’acqua offre un bel colpo d’occhio.

Cartina Pietrapazza          Foto Pietrapazza      

 

Aggiornato Dic-2012