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Tratto
compreso fra il ponte del molino di Pontevecchio (a valle), risalendo fino ai
confini della zona demaniale delle foreste di Campigna e della Lama istituita
con D.M. 13/12/1950 (a monte),COMPRESI GLI AFFLUENTI, nell’ambito territoriale del Comune di Bagno di
Romagna, per una lunghezza di km 10,891+ km 40 di affluenti, in acque di zona
omogenea“D”
Durata del vincolo: fino alle ore 24,00 del
31/12/2007
REGIME SPECIALE DI PESCA:
PESCA CONSENTITA CON UNA SOLA ESCA ARTIFICIALE CON
AMO SINGOLO SENZA ARDIGLIONE, OBBLIGO DI RILASCIO IMMEDIATO DEL PESCATO
Itinerario:
E' uno dei tre rami, quello di destra, che formano il fiume Bidente vero e
proprio.
Si
raggiunge risalendo la Provinciale 310 fino a S. Sofia, in paese si prende a
sinistra per Bagno di Romagna e percorso circa un chilometro si devia a destra,
seguendo le indicazioni Poggio la Lastra. Passate le tre case di pietra che
formano il borgo, si attraversa il torrente al ponte del vecchio mulino. Da qui
a risalire comincia il tratto in oggetto. La strada bianca prosegue per svariati
chilometri fino alla chiesetta di Pietrapazza. A tratti si avvicina al torrente
ed imboccando uno dei sentieri escursionistici tracciati è possibile accedere
in vari punti.
Periodo di pesca:
dall’ultima Domenica di Marzo, alla prima Domenica di Ottobre.

Note di pesca:
La prima parte, sia a valle sia a monte del ponte è spettacolare: salti d'acqua,
buche e levigate lastre di roccia attirano, durante la stagione estiva, decine
di bagnanti. Più a monte la conformazione, pur perdendo in spettacolarità,
mantiene sempre quella variabilità propria dei torrenti appenninici che stimola
all'infinito alla loro risalita. Dopo circa tre chilometri, al ponte successivo,
il torrente entra nel Parco del Crinale. L'ambiente non varia, ve ne accorgerete
solo per la taglia e la qualità delle catture. Le trote di bella pezzatura, ma
di dubbia provenienza, che avete catturato più a valle spariscono, per lasciare
posto a pesci di maggior rusticità, anche se con taglie più raramente degne di
nota, difatti da tempo all'interno del Parco si semina solo con uova od
avannotti. Anche i suoi affluenti sono popolati di trote.
Permessi di pesca:
il tesserino regionale segnacatture è rilasciato dal Comune di S. Sofia Piazza
Matteotti, 1 tel. 0543971297
Itinerari
collegati:
a mezzora di strada potete scegliere tra il Bidente delle Celle, proseguendo da
S. Sofia in direzione Firenze, oppure per il Torrente Borello che si raggiunge
andando in direzione Bagno di Romagna ed in cima al passo girando per
Spinello-Civorio.
Dove
parcheggiare moglie e figli:
Durante
la stagione avanzate, se vi fate accompagnare dalla consorte, le lisce lastre di
roccia dove potersi abbronzare ed una capatina all'adiacente Albergo Ristorante
Ca di Veroli (tel 0543-913077) non gli faranno certo rimpiangere, per un giorno,
il lettino e l'insalata di riso dello stabilimento balneare.
Consigliata anche un escursione
alla Chiesetta di Pietrapazza da cui si dipartono vari sentieri. E’ posta alla
diramazione di un piccolo affluente che con i suoi salti d’acqua offre un bel
colpo d’occhio.
ULTIMO
AGGIORNAMENTO
Novembre 2005
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