F.Bidente NK”Fosso Bidente delle Celle”

 

 

"Fosso Bidente delle Celle" - Tratto compreso dalla sua confluenza nel Bidente di Corniolo (a valle) e i confini della zona demaniale delle foreste di Campigna e della Lama istituita con D.M. 13/212/1950 (a monte), compresi gli affluenti, nell’ambito territoriale del comune di S.Sofia per una lunghezza di km 19.44, in acque di zona omogenea “D”.

Durata del vincolo: a tempo indeterminato  fino a revoca

REGIME SPECIALE DI PESCA: PESCA CONSENTITA CON UNA SOLA ESCA ARTIFICIALE CON AMO SINGOLO SENZA ARDIGLIONE, OBBLIGO DI RILASCIO IMMEDIATO DEL PESCATO

Itinerario: proseguendo da S.Sofia in direzione Firenze si costeggia il Bidente di Corniolo. Il fosso delle Celle è un suo affluente di sinistra e la statale lo attraverso poco dopo il paese di Corniolo. Da due anni il tratto NK è stato prolungato, a valle, fino alla sua confluenza con il Corniolo. Per accedere alla parte bassa si può parcheggiare vicino al ponte della statale ma la zona paesaggisticamente meritevole è quella corrispondente al tratto storico del NK. Per raggiungerla s'imbocca la strada sterrata sulla destra, poco prima del ponte, e si procede in auto fino al cancello da dove a piede si raggiunge la briglia di presa acqua. Il laghetto creato dal manufatto si è riempito col tempo di sedimenti trasformandosi in ben poca cosa, ma qualche bella trota ancora vi sopravvive. Evitate d'impantanarvi e proseguite oltre alla scoperta della sua vera natura. Attenzione, se ora guardate in alto, alla vostra destra, potrete intravedere un sentiero che correndo a mezza costa accompagna il torrente per tutto l'itinerario. Spesso è irraggiungibile o troppo alto ma con un po' di attenzione e di impegno fisico potete raggiungerlo per il ritorno.  Se invece avete percorso tutto il tratto (occorre circa una giornata di pesca) genera una punta d'indignazione scoprire che alle "Celle" ci si arriva anche in macchina, ma non preoccupatevi è l'unico altro accesso e da qui a risalire il torrente è agli sgoccioli. Per il ritorno affidatevi al sentiero di cui sopra (qui è vicino all'acqua): vi condurrà direttamente alla vostra auto.

Quassù ci si arriva proseguendo per qualche altro chilometro in direzione Firenze ed imboccando una strada bianca sulla destra con indicazione "Agriturismo Poderone". La strada in più che farete in auto sarà compensata dalla comodità d'accesso al torrente e da una capatina all'Agriturismo (Tel.0543 980069).

Schiuse ed insetti: scorrendo in una vallata impervia e completamente disabitata l'acqua è di ottima qualità. Questo risulta evidente sollevando i sassi: è facilissimoriscontrare la presenza delle larve della Grande Perla (Perla Marginata), di ninfe di Ephemera o di grossi Ecdyonuridi. Molto abbondante, inoltre, la popolazione di tricotteri, differenziati in varie specie. Sono facilmente individuabili agitando i cespugli della riva o semplicemente cercandone le larve, protette dentro ai loro astucci di sassolini o legnetti, in movimento tra i sassi del fiume. Nonostante la concentrazione di insetti non aspettatevi delle vere e proprie schiuse, qui, come in tutti i piccoli torrenti, il pesce è sempre alla ricerca di una probabile preda e non si formalizza troppo sulla vostra imitazione, purché sia corposa e presentata senza dragaggi.

 Periodo di pesca: dall’ultima Domenica di Marzo, alla prima Domenica di Ottobre.

Note di pesca. Tutto il tratto è all'interno del parco: quindi trote cresciute in posto, anche se “cresciute” è la chiave del problema. Dopo l’istituzione della zona regolamentata ci aspettavamo, anno per anno, di vederne aumentare taglia e numero, ma niente di tutto ciò. Qui le fario ci sono ma non crescono, sono sempre 20-25cm. Non che manchi il cibo, che come già detto è abbondante, probabilmente gli manca il tempo.

Difficoltà: è un itinerario impegnativo ma non s'incontrano particolari difficoltà nella sua risalita. Le trote sono selvatiche e quindi tenderanno a dileguarsi al minimo rumore facendovelo sembrare deserto se non utilizzate dei cauti avvicinamenti. La parte migliore come rendimento è sicuramente quella centrale che in funzione della sua distanza dai due accessi è frequentata da pochissimi pescatori.

 ULTIMO AGGIORNAMENTO  Dic 2012

Cartina Celle 1:25000          Foto Celle