T.Borello NK”Bucchio”

 

 

Tratto compreso fra il ponte per Bucchio in località Pian di Bora (a valle), risalendo fino al ponte sulla S.P: n.127 Civorio-Spinello sul Rio Greppa e la passerella in disuso sul torrente Borello, in prossimità a monte della confluenza del Rio Greppa medesimo, nell’ambito del territorio comunale di Santa Sofia, per una lunghezza di Km 2,536, in acque di zona omogenea “D”.

Durata del vincolo:  fino alle 24,00 del 31/12/2007

REGIME SPECIALE DI PESCA:PESCA CONSENTITA CON UNA SOLA ESCA ARTIFICIALE CON AMO SINGOLO SENZA ARDIGLIONE, OBBLIGO DI RILASCIO IMMEDIATO DEL PESCATO

Itinerario: E-45. Uscita Borello Sud. Si entra in paese e poco dopo il ponte sul torrente si gira a sx in direzione Spinello. Si prosegue su questa strada per circa 20 km, fino ad un chilometro dopo il paese di Civorio, dove una strada sulla sx scende in direzione del torrente e lo attraversa. Questo è l’inizio del NK. Proseguendo invece sulla strada provinciale s’incontrano altri tre comodi accessi, distanziati di 6-700 mt uno dall’altro, che dividono idealmente la zona in quattro settori, ciascuno dei quali, pescando con attenzione e senza fretta, richiede una mezza giornata di pesca per essere battuto. I primi due settori sono i più infrascati e meno frequentati. Ad eccezione di un paio di buche facilmente accessibili, non sono stati ripopolati, le trote presenti sono cresciute in posto. Il terzo settore è il più bello, il torrente si allarga a formare buche e cascatelle facili da pescare. Torrente BorelloE’ ripopolato e bracconato con regolarità quindi, non sempre troverete le trote, perlomeno non negli stessi posti. L’ultimo accesso utile conduce alla confluenza del Rio Greppa con il T. Borello. Nel corso principale comincia il divieto di pesca, mentre il NK prosegue nell’affluente che a prima vista insignificante, è a mio avviso la parte più interessante dell’itinerario, sia per la qualità dell’acqua sia per l’aspetto selvaggio del luogo. Scende da una valle laterale disabitata e scarsamente coltivata, dato il gradiente accentuato è un rapido susseguirsi di buche e cascatelle. Risente poco delle piogge rimanendo pescabile anche quando gli altri torrenti sono sporchi e  la portata si mantiene sufficiente anche d’estate. Essendo molto ombreggiato l’acqua non si scalda rendendolo ideale alla sopravvivenza ed alla riproduzione delle trote, ciò è evidente soprattutto nella parte alta dove la presenza d’avannotti e trotelle è notevole. La parte all’interno del NK si limita ai primi 4-500 mt ma merita di essere risalito ben oltre.Dopo il primo chilometro, (troppo vicino alla strada) la popolazione di trote si fa nuovamente interessante e si mantiene tale fin dove avete la costanza di risalirlo. Unico nota dolente: due tratti di circa 200mt sono stati completamente disboscati lasciando tutti i rami in alveo.

Schiuse ed insetti: trattandosi di piccoli torrenti non occorrono ai fini della pesca imitazioni esatte poiché le trote aggrediranno tutto ciò che capita a tiro, ad ogni modo è significativa la presenza nel Rio Greppa di plecotteri e di Mosche di Maggio.

Periodo di pesca: dall’ultima Domenica di Marzo, alla prima Domenica d’Ottobre. Da evitare il periodo estivo sia per la ridotta presenza d’acqua, sia per l’eccessivo sviluppo vegetativo che rende difficile la pesca. Rio Greppa

Note di pesca: a parte la zona che abbiamo denominato “terzo settore”, la pesca a mosca in questi ambienti è vicina al suo limite. La folta vegetazione, sempre presente a ridosso e sopra l’acqua, rende problematico l’approccio tradizionale e se limitiamo l’azione di pesca ai pochi spazi aperti l’esperienza può essere frustante, tanta strada e pochi lanci. Utilizzando invece un attrezzatura idonea (io uso una teleregolabile 5½”-9”) e prendendo dimestichezza con dei lanci tipo Rotolato e Balestra, sarà sondabile gran parte del torrente e le soddisfazioni non mancheranno. Come artificiale qualsiasi mosca da caccia può andar bene, avendo l’accortezza di utilizzarla di taglia rilevante ad inizio stagione (10-12), per poi ridurla col calare dei livelli. Un finale non più lungo di due metri terminante con dello 0,16 ridurrà sicuramente il numero di mosche lasciate appese ai rami. Indispensabile: camicia a manica lunga ed occhiali avvolgenti per proteggersi da rami e spini.

Permessi di pesca: per pescare nelle acque di categoria “D” della Regione Emilia Romagna occorre il Tesserino Segnacatture rilasciato gratuitamente dai Comuni Montani.

Itinerari collegati: risalendo la provinciale fino a Spinello potete scegliere se girare a sx verso Bagno di Romagna per pescare il NK sul Savio oppure a dx e dirigendovi verso S.Sofia provare il tratto NK del Bidente di Pietrapazza. Entrambi gli spostamenti non richiedono più di venti minuti.

Soci da contattare per ulteriori informazioni: Sportelli Marco 0547 600105

 ULTIMO AGGIORNAMENTO novembre 2005